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Villa Russiz, dove il vino sostiene da oltre un secolo una casa per bambini

Villa Russiz immersa tra i vigneti del Collio goriziano in Friuli Venezia Giulia

Ci sono aziende che producono eccellenze. E poi ce ne sono alcune che riescono a fare qualcosa di ancora più raro: trasformare il proprio lavoro in un valore concreto per gli altri. Villa Russiz, nel cuore del Collio goriziano, appartiene a questa seconda categoria.

Conosciuta dagli appassionati di vino per i suoi bianchi di grande eleganza, Villa Russiz è infatti anche una fondazione che da oltre cent’anni porta avanti un progetto di accoglienza dedicato ai minori in difficoltà. Una realtà dove impresa agricola e solidarietà convivono ancora oggi in modo concreto, senza slogan.

La storia inizia nel 1868, quando il conte Theodor de La Tour e la baronessa Elvine Ritter de Záhony ricevono in dono le terre di Russiz, a Capriva del Friuli. Theodor comprende immediatamente la straordinaria vocazione vitivinicola di queste colline e avvia un lavoro pionieristico sul territorio, introducendo nuove varietà e metodi innovativi per l’epoca.

Ma accanto alla costruzione dell’azienda agricola nasce anche qualcosa di altrettanto importante: l’impegno sociale di Elvine verso i bambini più fragili. È lei, infatti, a promuovere strutture di accoglienza e formazione per minori svantaggiati, dando origine a un progetto che continua ancora oggi attraverso la Fondazione Villa Russiz.

Ed è forse proprio questo l’aspetto che rende questa realtà diversa da molte altre.

Perché qui il vino non è solo un prodotto di qualità o un simbolo del territorio. È anche uno strumento che contribuisce a sostenere una missione educativa e sociale. Ancora oggi, infatti, la fondazione gestisce il patrimonio agricolo e vitivinicolo investendo i proventi nella Casa Famiglia “Casa Elvine”, una struttura che accoglie ragazzi e ragazze in situazioni di difficoltà, offrendo loro un ambiente familiare, supporto educativo e percorsi di crescita personalizzati.

Un progetto che colpisce per la sua continuità. In un tempo in cui spesso la responsabilità sociale viene raccontata soprattutto attraverso campagne di comunicazione, Villa Russiz porta avanti un modello nato più di un secolo fa e rimasto fedele alla propria origine.

Anche la dimensione del luogo sembra raccontare questa identità. La tenuta storica, immersa tra i vigneti del Collio DOC, conserva ancora oggi il fascino di una grande proprietà ottocentesca: la villa in stile neogotico, il parco storico, le antiche cantine e i filari che seguono il profilo morbido delle colline friulane. Tutto parla di tradizione, cura e radicamento al territorio.

Eppure Villa Russiz non vive di nostalgia. Al contrario, continua a evolversi mantenendo saldo il legame tra eccellenza produttiva e attenzione alle persone. I vini hanno ottenuto molti riconoscimenti internazionali, ma la parte più interessante della loro storia forse non è quella scritta nelle guide di settore.

È il fatto che dietro ogni bottiglia continui a esistere un’idea semplice e rara: fare impresa senza dimenticare la responsabilità verso la comunità.

In fondo, è questo che rende certi progetti davvero contemporanei. Non la ricerca dell’immagine perfetta, ma la capacità di costruire valore nel tempo, tenendo insieme lavoro, territorio e solidarietà.

E Villa Russiz lo fa da oltre centocinquant’anni, con una discrezione che oggi appare quasi rivoluzionaria.

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